Quando bisogna sostituire l'impianto?
A cosa prestare attenzione quando si risana o sostituisce l'impianto?
È meglio separare la produzione di acqua calda sanitaria dall'impianto del riscaldamento?
Quali vettori energetici scegliere?
Quando è sensato installare dei collettori solari?
Quando bisogna sostituire l'impianto?
Ci sono diversi motivi per risanare o sostituire l'impianto di riscaldamento.
- Direttive legislative
L'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) definisce limiti restrittivi per le emissioni degli impianti di riscaldamento. L'impianto è sottoposto ad un controllo periodico ed in caso di superamento dei limiti consentiti deve essere risanato (ad esempio con filtri) o sostituito al più tardi entro 2 anni.
- Efficienza energetica
I vecchi impianti sono spesso sovradimensionati. Aumentando l'isolamento termico dell'edificio (cappotto esterno, sostituzione delle finestre, risanamento del tetto), si può essere certi che l'impianto avrà una potenza troppo elevata. Gli impianti sovradimensionati funzionano generalmente con un pessimo grado di rendimento. Con un nuovo impianto correttamente dimensionato si possono quindi ridurre in modo importante i consumi.
- Mal funzionamento
In caso di problematiche frequenti e a dipendenza dell'età dell'impianto, prima di effettuare grandi interventi di riparazione è necessario verificare la possibilità di una sostituzione.
- Ragioni personali
Il committente può decidere di sostituire il proprio impianto o di adattarlo per l'integrazione di energie rinnovabili per ragioni di coscienza ambientale. Ecco alcuni esempi:
sostituzione della caldaia a nafta o dello scaldaacqua elettrico con una pompa di calore; completamento dell'impianto con una stufa a legna o con una pompa di calore; integrazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda ed il supporto al riscaldamento.
A cosa prestare attenzione quando si risana o sostituisce l'impianto?
Se dovete risanare o sostituire l'impianto, accertatevi presso il vostro progettista che esso soddisfi tutte le norme in vigore. Per impianti a gas, nafta e legna l'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) prevede il rilascio di una prova di conformità da parte dei produttori o dei rivenditori.
Da considerare per l'impianto da riscaldamento:
- regolazione del riscaldamento facile e accessibile (ad esempio: centralina nell'abitazione)
- possibilità di verificare i consumi dell'impianto
- facile regolazione del termostato della caldaia
- possibilità di regolare la temperatura nei singoli locali (ad esempio attraverso le valvole termostatiche)
Da considerare per l'impianto della produzione di acqua calda:
- la temperatura dell'acqua viene indicata direttamente sullo scaldaacqua
- la temperatura dell'acqua calda può essere facilmente regolata
È meglio separare la produzione di acqua calda sanitaria dall'impianto del riscaldamento?
Quando si effettuano interventi di risanamento, è sempre necessario considerare la fattibilità di integrare un impianto per la sola produzione di acqua calda, questo consente infatti di spegnere la caldaia fuori dal periodo di riscaldamento.
Quali vettori energetici scegliere?
Prima di scegliere il vettore energetico per il proprio riscaldamento, bisogna sempre considerare le possibili soluzioni disponibili per ridurre il consumo energetico dell'edificio. Un buon isolamento (facciate, tetto, finestre) è il presupposto per raggiungere questo obiettivo.
I vettori energetici, vantaggi e svantaggi:
- Gas naturale
Il gas naturale ha un impatto ambientale minore rispetto all'olio da riscaldamento: ad ugual consumo emette dal 25 al 30% di CO2 (il principale gas serra) in meno. La sua distribuzione avviene in rete ed è pertanto particolarmente adatto per zone ad alta densità edificativa.
- Nafta/Olio da riscaldamento
La nafta è il vettore energetico più diffuso e quello che causa maggiori danni all'ambiente. Il principale vantaggio consiste nella facilità dello stoccaggio.
- Pompe di calore/Elettricità
L'elettricità non è adatta per il riscaldamento diretto: si tratta infatti di un tipo di energia pregiato, di costo elevato e di cui in gran parte non si conosce la provenienza (sulle bollette questa è definita solo per una percentuale tra il 10-15%). Più del 50% dell'elettricità prodotta a livello mondiale deriva da energie fossili (carbone, olio e gas), il resto principalmente da nucleare e energia idroelettrica.
La produzione di elettricità da gas e carbone comporta delle perdite in forma di calore di circa il 50%, per questo motivo questo può essere considerato il rendimento massimo della maggior parte dei riscaldamenti elettrici diretti. Piuttosto utilizzate direttamente il carbone!
Anche le pompe di calore sfruttano energia elettrica, ma con un rendimento di trasformazione in energia termica del 300%! Questo significa che per fornire ad un edificio la stessa energia termica con un riscaldamento elettrico diretto, si consumerebbe almeno il triplo dell’elettricità necessaria ad una pompa di calore.
- Legna
Malgrado le molteplici polemiche sulle emissioni di polveri fini, la legna è un vettore energetico a basso impatto ambientale il cui impiego comporta anche vantaggi economici:
> è neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2 (il gas serra maggiormente responsabile del riscaldamento climatico), durante la combustione viene infatti rilasciata la medesima quantità di CO2 che era stata fissata durante la vita della pianta
> è una risorsa indigena, i costi ed i consumi di energia per il trasporto sono quindi limitati
> l'utilizzo di questa risorsa sul nostro territorio comporta la creazione
di posti di lavoro a lungo termine
> le nuove disposizioni di legge (Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico - OIAt) e le sempre più avanzate tecnologie hanno ulteriormente ridotto le emissioni
- Sole
Il buon senso indica che i collettori solari per il riscaldamento di acqua calda sanitaria dovrebbero essere automaticamente installati su tutte le nuove costruzioni. Soprattutto durante le mezze stagioni, il sole può inoltre dare un importante contributo anche come supporto al riscaldamento. Infine il grande vantaggio dell'energia solare è che può essere facilmenteutilizzata in combinazione con tutti gli altri vettori energetici (pompa di calore, legna, gas, nafta).
Quando è sensato installare dei collettori solari?
L'energia solare è gratuita, è tuttavia necessario investire nella realizzazione degli impianti. Dal punto di vista economico, è sensato impiegare l'energia solare per la produzione di acqua calda sanitaria in combinazione con un secondo vettore energetico. Questo consente di spegnere la caldaia, la stufa o la termopompa da marzo/aprile sino a settembre/ottobre.