Perché non risaniamo casa? Ostacoli e barriere alla transizione energetica

La transizione energetica nel settore degli edifici, in particolare attraverso il risanamento energetico delle abitazioni, rappresenta una sfida centrale, con benefici che spaziano dall'ambiente alla qualità della vita delle persone. Nonostante i vantaggi siano ampiamente riconosciuti, molte intenzioni faticano a tradursi in azioni concrete. Comprendere le ragioni di questo divario è fondamentale per accelerare il cambiamento.

Transizione energetica: perché?

Gli obiettivi della transizione energetica sono molteplici. I principali sono: contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e migliorare la sicurezza d’approvvigionamento (riduzione drastica dell’importazione di energie fossili).

Nel settore degli edifici, questi obiettivi si declinano anche a livello individuale, con benefici che riguardano il miglioramento del comfort abitativo, la riduzione dei consumi e l’aumento del valore dell’immobile.

Tuttavia, nonostante molti interventi di risanamento energetico siano oggi riconosciuti come convenienti dal punto di vista economico, nella pratica numerosi proprietari continuano a rimandare o a rinunciare. Se davvero conviene, perché non agiamo?

Le barriere alla transizione energetica

Herbert A. Simon (1947): “People are not perfectly rational due to their limited cognitive abilities, time constraints, and available information.”

Tradotto: Le persone non sono perfettamente razionali a causa dei limiti delle loro capacità cognitive, dei vincoli di tempo e delle informazioni disponibili.

La risposta sta nel divario tra scelta oggettiva e scelta reale. Dal punto di vista oggettivo, investire nell’efficienza energetica è spesso una decisione razionale: il ritorno dell’investimento iniziale è tendenzialmente più alto e più rapido grazie ai costi di esercizio inferiori (riduzione dei consumi). Tuttavia, esistono delle dinamiche comportamentali che fungono da barriera: le decisioni delle persone non sono guidate solo da numeri, ma anche da percezioni, avversione alle perdite, emozioni, abitudini e status quo. Ad esempio, quando una/un proprietaria/o deve comprare un elettrodomestico, spesso sceglie il modello più economico, senza considerare i costi del ciclo di vita (consumo di elettricità, manutenzione e durata) o altri potenziali benefici (come, ad esempio, il comfort abitativo).

Prendendo lo status quo, la/il proprietaria/o tende a preferire la situazione attuale, anche quando migliorabile. Ad esempio, una/un proprietaria/o continua a usare un vecchio impianto di riscaldamento inefficiente, anche se potrebbe sostituirlo con uno migliore, perché teme il cambiamento, i costi e lo sforzo di scegliere e adattarsi a qualcosa di nuovo.

L’avversione alla perdita fa percepire il costo iniziale come più rilevante rispetto ai benefici futuri. Ad esempio, una/un proprietaria/o spesso evita di acquistare una nuova automobile più efficiente perché il costo immediato le/gli sembra una perdita troppo grande, anche se nel tempo risparmierebbe denaro e consumi.

A questi fattori si aggiungono le barriere pratiche: burocrazia (tempi di attesa, difficoltà a reperire le informazioni sugli incentivi, complessità nel compilare i moduli di richiesta), sovraccarico decisionale dovuto a troppe opzioni tecniche, sforzo nel confrontare le opzioni di risanamento disponibili e difficoltà ad accedere ai finanziamenti. Il risultato è la non scelta. Si preferisce non rischiare e rinunciare all’investimento.

Abbattere queste barriere è possibile

È tuttavia possibile rendere il percorso verso il risanamento energetico più chiaro e concretamente realizzabile. Ridurre la complessità è il primo passo per facilitare decisioni consapevoli. È quindi necessario un accompagnamento ed è fondamentale avere accesso a tutte le informazioni comprensibili e trasparenti prima di prendere delle decisioni. In particolare, è utile il supporto di un professionista attivo sul territorio, ad esempio attraverso una consulenza orientativa. L’Associazione TicinoEnergia mette a disposizione una consulenza orientativa gratuita. Si tratta di un primo momento di confronto, utile per chiarire dubbi, orientarsi tra le diverse possibilità, identificare le opportunità più concrete e comprendere quale percorso sia davvero adatto al proprio immobile. Un passo iniziale semplice, ma fondamentale per trasformare l’incertezza in una direzione chiara.

Capire da dove iniziare, individuare gli interventi più adatti alle proprie esigenze e disporre di una visione chiara dei costi, dei benefici e dei tempi di ritorno dell’investimento si traduce in un processo più lineare e meno dispersivo.  Non è necessario fare tutto subito: al contrario, è spesso più efficace procedere per fasi, pianificando gli interventi nel tempo e con il giusto supporto tecnico ed economico.

In conclusione, il risanamento energetico, oggi più che mai, è una scelta conveniente sotto molteplici aspetti: economico, ambientale e di comfort abitativo. Tuttavia, affinché venga realmente adottato, deve essere anche facile da comprendere e da attuare. Ridurre le barriere informative e decisionali, semplificare il processo e accompagnare i proprietari lungo il percorso è la chiave per trasformare una buona intenzione in un intervento concreto e duraturo.

Riferimenti:

  • An Introduction to Energy Economics and Policy (2024), Massimo Filippini, ETH Zürich and Università della Svizzera Italiana, Suchita Srinivasan, ETH Zürich
  • Consulenza orientativa di TicinoEnergia: martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00 (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., +41 (0)91 290 88 13)

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